Abbazia della Novalesa - Piemonte
Ultime Notizie
Come arrivare
Monastica
Storia
Arte
Ospitalitą
Orari
Visite
Restauro-libro
Bibliografia
Oblati
Volontari
Biblioteca
Il negozio
Links
Homepage

La storia - Sommario

Una lettera per l'anima

 

Pagina archivio : 1 2 3 4 5 6

 

 

SL'uomo è un animale razionale, mortale. Delle due caratteristiche l'una ce l'ha immessa la grazia del Creatore, l'altra la colpa del peccatore; in una siamo partecipi della dignità angelica, nell'altra lo siamo della debolezza animale. Ma l'una e l'altra ci devono spingere a cercare Dio, sia il timore della morte, sia la superiorità della ragione.

Confesso che m'ha fatto un gran bene la gioia d'assicurarmi della tua incolumità. Pur tuttavia avrei ricevuto più volentieri notizie dell'anima tua. Se togli l'anima, che ne sarà del corpo, se non ciò che è stato detto riguardo alla parte corporea di tutti gli esseri umani: “Terra sei e nella terra andrai”?

Non è assolutamente giusto che si ami allo stesso modo ciò che è mosso e ciò che muove, ciò che è retto e ciò che regge, ciò che riceve la vita e ciò che la dà, ciò che infine viene dalla terra ed è terra, e ciò che “giunge dall'alto”, contraddistinto dall'immagine di una natura superiore. Eppure quanti stimano quest'erba secca, cioè la carne e i beni della carne, non dico allo stesso modo ma addirittura di più della già ricordata creatura razionale, capace di eterna beatitudine?!

Ma tu, tu che la pensi diversamente da questi – lo so! e perciò mi dolgo che non vivi ancora così come la pensi – a te dico : “abbi pietà dell'anima tua, compiacendo Dio”.
“Che giova all'uomo guadagnare tutto il mondo se soffre danno per l'anima sua ?”.

 

 

(San Bernardo di Chiaravalle ad un discepolo, verso il 1137)

 

La Madre del Signore va onorata a dovere.

Onora davvero la purezza del suo corpo, la santità della sua vita; ammira la fecondità nella Vergine, venera la sua Prole divina. Celebra Colei che ha da esser riverita perfino dagli angeli, che è desiderata dalle genti, conosciuta in anticipo dai patriarchi e dai profeti, scelta tra tutte, anteposta a tutti. Magnifica Colei che trasmette la grazia, che è mediatrice di salvezza; esalta infine Colei che è stata assunta nel regno dei cieli.

 

 

(San Bernardo di Chiaravalle ai canonici di Lione, 1139)

 

 

 

Alla diletta figlia in Cristo, Ildegarde, il fratello Bernardo,

mi rallegro per la grazia di Dio che è in te.

E da parte mia ti esorto e ti prego di considerarla proprio come grazia e di adoperarti a corrisponderle con tutto lo slancio dell'umiltà e della devozione, sapendo che “Dio resiste ai superbi e concede grazia agli umili”.

 

 

(San Bernardo di Chiaravalle alla badessa Ildegarde, 1147)

 

 

 

Come può l'anima mia udire senza esser tutta piena di gioia, quando sente di un uomo elevatissimo e umile, laborioso e quieto e rispettoso della parola del Signore? O raro uccello sulla terra: l'umiltà con l'altezza e la mente tranquilla nel pieno delle occupazioni!


Però, carissimo, non pensare che con queste parole io stia lodando te. Infatti non ho dimenticato quel rilievo del Profeta: “Popolo mio, coloro che ti esaltano ti ingannano”; ma non posso tacere le lodi di Cristo.

Perciò sia lodata non la creatura, ma il Creatore; sia lodato non colui che ha ricevuto, ma Colui dal quale egli ha ricevuto; sia lodato non colui che trapianta o innaffia, operazioni secondarie, ma Dio che dà il seme vitale.

Io quindi loderò non la mano di chi riceve, ma quella di Colui che dà; la mia bocca dirà non la lode del servo, ma la lode del Signore.

Tu perciò, carissimo, se sei saggio, anzi proprio perché lo sei, riconosci che la grazia è in te, ma non proviene da te, perché “ogni dono eccellente e perfetto viene dall'alto, scende dal Padre della luce”.

 

 

(San Bernardo di Chiaravalle a Pietro vescovo di Palencia, 1147)

 

 

Benedetto Dio, che vi ha fatto considerare di nessun conto la gloria del mondo, per darvi in abbondanza la sua.

 

Oh come sono vuoti e fasulli gli uomini che si chiedono la gloria l'un l'altro, e non vogliono la gloria che viene dall'unico Dio ! Chiaramente in questo essi per vanità ingannano se stessi.

 

Voi invece non siete così. Da questo obbrobrio vi ha liberati ora la misericordia divina, perché siate per Dio il buon odore di Cristo in ogni angolo della terra, per render onore a Lui, dar gioia agli angeli, esempio agli uomini.

 

 

(San Bernardo di Chiaravalle ai nuovi convertiti di Milano, 1135)


Pagina archivio : 1 2 3 4 5 6