La storia - Sommario

    SECOLO XV

 

Vincenzo Aschieris,

 

    La situazione non migliora, nemmeno durante il lungo governo del priore Vincenzo Aschieri (1399-1452). Anzi, la Santa Sede emana un decreto in forza del quale il nostro priorato viene unito all’abbazia di S. Michele alla Chiusa. Un ricorso dei monaci novalicensi del 21 luglio 1451 impedisce in extremis l’attuazione del progetto. Tre anni dopo il monastero è affidato dai Savoia in amminisrazione perpetua al francescano Ubertino Borelli, confessore di Ludovico di Savoia. Così, di fatto, l'abbazia cade in commenda. Tale istituto giuridico è nato per garantire una sana amministrazione delle finanze delle abbazie; ma i “commendatari”, che non sono monaci, dimenticano il loro originario incarico, facendo i propri interessi e intromettendosi negli affari interni della comunità. Nel 1479 la nostra abbazia è affidata in commenda a Giorgio Provana dei signori di Leinì. Da quell’anno il monastero diviene feudo dei Provana che si trasmetteranno il titolo di “priore” sino all’inizio del secolo XVII quando con Antonio Provana (+1640) sarà ripristinato l’antico titolo di “abate”.

 

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