SECOLO XVII
Nella prima metà del secolo la comunità è agli estremi; nel 1638 i monaci sono ridotti a tre. Della fine prossima della comunità era preoccupato lo stesso commendatario, Antonio Provana, arcivescovo di Torino, il quale nel 1637 intavola trattative con i Certosini; ma il progetto naufraga, probabilmente per la morte del Provana (+1640). Il nuovo commendatario, Filiberto Maurizio Provana (1640-1684) prende contatto con i Foglianti, cioè con i Cistercensi Riformati di S. Bernardo. Nel 1646 essi giungono a Novalesa, dove è rimasto un solo monaco anziano.
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