Il profeta e la balena

Rileggere il libro di Giona

David-Marc d’Hamonville.
Traduzione di fr. MichaelDavide Semeraro

Il libro di Giona è tra i testi più brevi della Bibbia. Eppure, è uno dei più conosciuti e sorprendenti, tanto da sembrare una “favola”: la storia appare così semplice che persino i bambini l’ascoltano a bocca aperta. Duemilacinquecento anni dopo la sua redazione, questo libro parla ancora, impassibile all’u- sura del tempo e accessibile a tutti, al punto che la Parola si palesa in modo assolutamente naturale: inalterabile, nuova come il primo giorno in cui fu scritta, la forza del suo fascino sull’anima del lettore è ancora intatta.

Dal canto suo Gesù, rifiutandosi di dare ai Farisei il segno preteso, dichiarò a quanti lo ascoltavano che avrebbe dato loro invece il «segno di Giona». Questo testo così originale, se riletto alla luce del mistero di Cristo, offre una vivida luce e si fa rivelazione. Chi ha una certa dimestichezza con i Vangeli, sa bene che a Gesù piaceva parlare in parabole. Le sue sono parabole gustose condite di umorismo e, talora, perfino di ironia. Giona è una parabola di questo tipo.

David-Marc d’Hamonville ci conduce alla scoperta di uno dei profeti apparentemente più irrilevanti e ambigui della Bibbia. Una figura con la quale, però, il Salvatore trovò un punto di contatto, e con cui finì in qualche modo per identificarsi.

L’Autore

David-Marc d’Hamonville è abate emerito dell’abbazia benedettina di En Calcat, in Francia. Nato nel 1954, entra nell’abbazia all’età di 32 anni, dopo aver studiato letteratura classica e una carriera di pittore. Divenuto frère David, assume varie mansioni all’interno del monastero. Nel 2009 è eletto abate della stessa comunità. Per TS Edizioni è autore di Sorella anima (2020) entrato in Francia nella Selezione Miglior Libro di Spiritualità 2019.