Accogliere… la vita
II Domenica dopo Natale –
Ritroviamo in questa domenica lo stesso testo del giorno di Natale e, con l’aiuto dell’evangelista Giovanni, ancora una volta guardiamo la storia dall’alto per poterne cogliere il segreto dal punto di vista più profondo. Il segreto della storia è il Logos di Dio, il Verbo da sempre e per sempre rivolto verso Dio che – nella sua incarnazione – trascina ogni creatura in questo medesimo arcano movimento di attenzione e di amore estatico e trasformante. Il Siracide celebra l’incarnazione della sapienza divina che lascia le sue sedi iperuranie e altezzosamente autarchiche e distaccate e fissa la sua tenda in Giacobbe, anzi venne ad abitare in mezzo a noi. Non è facile comprendere questo eccesso di presenza abituati come siamo a sentire Dio lontano, eppure questa divina compagnia è il nostro tesoro e la nostra speranza. In questa domenica è come se fossimo invitati a guardare il mistero dell’Incarnazione da un punto di vista più essenziale e persino metastorico: <prima dei secoli, fin dal principio> (Sir 24, 9). È da questo punto di vista di eternità è ancora più forte considerare come Dio attraverso l’incarnazione del Verbo ha <posto le radici in mezzo a un popolo glorioso> (Sir 24, 12). Naturalmente contemplare questo <beneplacito della sua volontà> (Ef 3, 5) esige da parte nostra una corrispondenza ed una sensibilità che siano all’altezza della profondità del dono che in Cristo riceviamo <per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità> (Ef 3, 4). Di questo cammino di santità, nel senso dell’accoglienza di quel principio di santificazione che è la presenza del Signore Gesù attraverso il suo Spirito nella nostra vita, fa parte e in certo modo ne è segno il desiderio di essere riconosciuti tra i <suoi> (Gv 1, 11) che <però l’hanno accolto>! Il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi. Parola che interpella o parola che assopisce? Dio vuole abitare la nostra vita per potersi rendere presente attraverso la nostra piena umanità.




“Dio vuole abitare la nostra vita per potersi rendere presente attraverso la nostra piena umanità”
Apriamo il cuore e la vita ad accogliere il Signore Gesù perchè si realizzi il suo mistero di salvezza!