Comprendere

V Settimana T.O. –

Sarà in un’altra occasione che, ancora una volta discutendo animatamente con i suoi avversari, il Signore Gesù farà riferimento alla regina di Saba e alla sua sincera ricerca della sapienza. La conclusione può essere posta come portale nella lettura dei testi della liturgia odierna: <ora qui c’è più di Salomone> (Mt 12, 42). Infatti, davanti alla durezza di cuore e alla chiusura interiore di scribi e farisei, così terribilmente intenti a difendere le proprie abitudini mascherandole di pie necessità religiose, al Signore Gesù non rimane che stigmatizzare la mancanza di sapienza che, in questo caso, si identifica con una banale e, per questo più colpevole, mancanza di buon senso che sembra contaminare persino il cuore dei discepoli: <Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?> (Mc 7, 18-19).

Ciò che rende non solo lenti a credere, ma quasi chiusi nel comprendere è la mancanza di attenzione che passa sempre attraverso una buona misura di sana circospezione. Di attenzione e di circospezione sembra essere ricolmo il cuore e la mente della regina di Saba la quale <sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi> (1Re 10, 1). La regina di Saba non solo mette alla prova la sapienza di Salomone, ma si mostra capace di uno stupore che rivela l’onestà del suo cuore capace di farsi sorprendere e persino di farsi superare in splendore e bellezza. Ciò che la regina di Saba è capace di comprendere ed accogliere, in verità, è che le realtà esteriori sono espressione, rivelazione di ciò che abita il cuore. Per questo, pur ammirando, la regina di Saba è capace di andare oltre le stupende apparenze per cogliere l’origine profonda del successo del re di Israele: <Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d’Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia> (1 Re 10, 9).

Comprendere è un verbo assai denso nel suo significato e può essere assunto come il verbo proprio ad ogni discepolo: non si tratta solo di ascoltare, non basta neppure semplicemente obbedire è invece necessario prendere-con fino a farsi continuamente sorprendere proprio come la regina di Saba davanti alla reggia in cui vive Salomone. Il lungo viaggio che la regina di Saba affronta pur di verificare personalmente quanto le è stato detto circa la sapienza del re di Israele, può diventare il simbolo di quel viaggio – forse ancora più lungo e impegnativo – che ciascuno di noi deve compiere verso quel <dentro> che è il <cuore> e da cui <escono i propositi del male> (Mc 7, 21), ma da cui escono anche le intuizioni più belle e le risoluzioni più generose. Mettiamoci dunque in viaggio e lasciamoci veramente destabilizzare e ammaestrare dall’ardente desiderio del Signore Gesù di renderci liberi senza fare di noi degli insensibili: <Ascoltatemi tutti e comprendete bene!> (7, 14).

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *