Restauro

STORIA

La Parola di Dio, nel corso dei secoli, è stata sempre punto di riferimento essenziale per la vita dell’uomo. Anche tra le mura dei monasteri ha plasmato l’esistenza di generazioni di monaci; essi l’hanno custodita, venerata ed amata facendone l’alimento quotidiano. Tale Parola, all’inizio trasmessa in forma orale è passata, in seguito, ad una forma scritta che, specialmente nell’ambiente monastico, attraverso la trascrizione dei codici, ha favorito una produzione ed un interesse per il libro come comunicazione della sapienza divina e diffusione dei più profondi valori umani.

Da questo “amore per il libro”, nacque, con il passare del tempo, anche l’interesse di salvaguardarne l’integrità materiale con quella che divenne, in seguito, l’arte del restauro del libro. Fino al termine del secolo XIX, questa attività veniva eseguita in forme sporadiche ed artigianali, lasciate all’iniziativa ed all’ingegno personali. A partire da questo periodo, però, iniziò il recupero e la salvaguardia del libro secondo una modalità prettamente scientifica, che ebbe come origine e centro la città di Parigi. In Italia, tale attività si diffuse, con questa modalità scientifica, intorno agli anni ’30, negli ambienti monastici verso gli anni ’40. I primi centri che iniziarono il restauro del libro furono i monasteri di Grottaferrata, Monte Oliveto e dal 1955 anche il monastero di Praglia, da cui quello di Novalesa ne apprenderà il metodo. Infatti, con la rifondazione dell’abbazia di Novalesa nel 1973, la Regione Piemonte ha stimolato ed incentivato, col favore dei monaci, la nascita di un nuovo laboratorio di restauro del libro donando parte del materiale e degli strumenti necessari per allestirlo. Attualmente il metodo di restauro del libro viene tutelato dal Ministero per i Beni Culturali, Ufficio Centrale per i Beni librari e gli Istituti culturali. Tale metodo viene denominato “Restauro non invasivo”: con il recupero e il restauro delle parti danneggiate, si cerca di non “aggredire” il libro, trasformandolo secondo un proprio criterio, ma di conservarlo il più possibile nella sua forma originaria.

Potete vedere alcuni lavori di restauro svolti nelle pagine dedicate:

Restauro beni archivistici

Restauro beni librari

Restauro per privati

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