Incinta

ASSUNZIONE di MARIA

Una nota assai particolare per leggere e vivere questa festa ci viene offerta dalla visione dell’Apocalisse che ci mostra il segno grande di una donna che <era incinta> Ap 12, 2). Mentre contempliamo il mistero dell’Assunzione di Maria al cielo, che segna il completamento dell’opera di Dio nella sua vita, siamo riportati al mistero del nostro destino ultimo che è legato a ciò che dentro di noi portiamo come promessa – talora faticosa ma assolutamente appassionante – di una vita che cresce e che prepara nuove sorprese. La tradizione della Chiesa contempla il transito di Maria attraverso la morte come un dolce scivolare nel sonno o come un semplice naturalissimo sbocciare di un fiore che già profuma di frutto. La nostra vita è chiamata a vivere – secondo il dono e la situazione che ci sono proprie – della e nella stessa logica dolce e forte al contempo, abbandonata e combattiva.

L’immagine dell’Apocalisse si rispecchia nell’icona evangelica che accompagna la festa di oggi e che di nuovo fa riferimento all’incontro, all’abbraccio di due donne incinte capaci di intonare un nuovo canto fatto di dolcezza e di forza, di riconoscenza e di pretesa. E se la vita eterna cui la nostra stessa vita è destinata non fosse altro che questo incontro di persone che portano dentro di sé una promessa e che, finalmente, possono cantarla a piena voce? Ciò che oggi ci è donato di contemplare, anche attraverso la tradizione iconografica, è questo trionfo della vita – la donna sospesa in tutta la sua piena statura tra cielo e terra – che è frutto dell’accoglienza serena della morte – la donna distesa nella solennità del sonno in mezzo alla Chiesa e all’umanità rappresentata dagli apostoli e dagli angeli. Nello jubè della Chiesa romanica di Vezzolano, su cui è scolpita la vita di Maria, si vedono gli apostoli che vegliano il corpo della Madre di Dio dormiente nella morte e, subito dopo, gli angeli che la risvegliano dalla morte con una dolcezza mista a urgenza. In ambedue i casi la Madre del Signore si lascia vegliare e si lascia svegliare con una docilità, abbandono e fiducia che ce la mostrano nella sua più profonda verità di abbandono totale e di ascolto assoluto.

Sempre a Vezzolano sulla facciata è rappresentata l’Annunciazione a Maria con il simbolo della colomba che entra nel suo corpo attraverso l’orecchio. In questo simbolo secondo un’antica preghiera che dice per aurem concepisti ci viene rivelato il segreto di Maria che è appunto essere orecchio assoluto, ascolto assoluto. Quale destino può essere il frutto di una vita vissuta nella logica del <piuttosto> (Lc 11, 1) di cui parla il Signore nel Vangelo se non quello della stessa arca dell’Alleanza che il nostro padre Davide – prefigurazione dello stesso Cristo Signore – con <tutto Israele> (1Cro 15, 3) e <levando la loro voce> (15, 16) come dice il testo <così introdussero e collocarono l’arca di Dio al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa> (16, 1). Come alla sera di quello stupendo giorno in cui l’Arca raggiunse il talamo della Cella del Tempio anche alla vigilia di questa solennità non resta che un gesto: <Davide benedisse il popolo nel nome del Signore> (16, 2) e qualche verso che il Re Poeta avrebbe apprezzato: <Poi si riabbandonò alla debolezza / e attrasse i cieli su Gerusalemme così vicini che l’anima che usciva / ebbe soltanto un poco da protendersi: e già colui che di lei sapeva tutto / entro la sua natura divina l’ha riaccolta> e ancora <uomo: inginocchiati, guarda a me e canta>1.


1.  R. M. RILKE, La morte di Maria.

1 commento
  1. Marielle
    Marielle dice:

    …GRAZIE di ricordarci la bellissima ” imagine” della colomba che entra nel corpo di Maria attraverso l’orecchio : symbolo dell’ ascolto assoluto…Questa metafora è già descrita nalla prima traduzione del Vangelo in Arameano…purtroppo scancelata nelle traduzione in greco ed in latino…Peccato…avrebbe potuto essere una risposta per i “bambini ” che chiedono : Maria incinta…è impossibile !…, SI, è possibile…ascoltare bene il Spirito d’Amore, puo fare nascere nel cuore una gemma preziosa… blu come il lapis e bella come il cielo…!

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